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Alfredo Ossino


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goccia colore

TEORIA DEI COLORI


Per il pittore è di fondamentale importanza conoscere perfettamente le possibilità del colore poiché è questo il mezzo di cui si avvale per la realizzazione delle sue opere e per trasmettere le sue sensazioni. Questa pagina contiene le informazioni essenziali sulla teoria dei colori. Non si può parlare di colore senza parlare di luce, poiché senza la luce non vi può essere colore.
E' noto a tutti che i colori hanno un'enorme influenza sullo stato d'animo: ogni colore provoca infatti una determinata reazione emotiva nel soggetto. Il bianco purezza. IL rosso l'ira. Il nero disperazione e dolore. Il rosa l'amore ecc...
scala armonica dei colori

SCALA CROMATICA DEI COLORI

In questa immagine potete vedere una rappresentazione grafica della scala cromatica (o scala armonica) dei colori.

Due colori, si definiscono colori complementari, quando si trovano in una posizione opposta nella scala armonica dei colori.

 

COLORI PRIMARI E COLORI SECONDARI

I sette colori dello spettro solare si suddividono in:

- colori primari: il magenta, il giallo, e il blu. I colori primari sono diversi uno dall'altro, e non si possono ottenere con mescolanza di altri colori.

- colori secondari: i colori secondari si ottengono mescolando a due a due i colori primari. Sono: arancione, verde e violetto (o colori secondari) e l'indaco, che è una variazione del viola.
Mescolando fra di loro i colori secondari, in ogni combinazione possibile, riusciremo a ottenere e tutti colori esistenti in natura.

GAMMA DEI COLORI


I colori per la loro vivacità si dividono in tre diverse gamme. In linea di massima le tre gamme sono individuate da alcuni colori principali, ovviamente i colori che la compongono in effetti sono moltissimi.

La gamma fredda comprende : blu, viola, verde ecc...
La gamma calda comprende : giallo, rosso, arancio ecc ;
La gamma pallida comprende: tutti i colori che sono mitigati da varie tonalità di bianco o grigio.
sintesi additiva

SINTESI ADDITIVA


I colori in natura si mescolano secondo due modalità diverse: la sintesi additiva e la sintesi sottrattiva.

La sintesi additiva dei colori è quella usata dall'occhio umano e dai dispositivi che lo imitano, (televisori, telecamere, monitor dei computer ecc..), che sintetizzano i colori affiancando punti colorati.
Un'immagine è scomposta in tanti puntini (pixel) rossi, verdi e blu. I colori fondamentali per la sintesi additiva sono il rosso, il verde, il blu (in inglese Red-Green-Blue: RGB). Si ha sintesi additiva anche quando si sovrappongono le luci colorate provenienti da diversi fari.

L'esempio classico per illustrare la sintesi additiva è quello di due fasci di luce colorata, proiettati su una superficie bianca in un ambiente scuro, in modo che si sovrappongano (es. rosso e verde). I due fasci luminosi vengono riflessi dalla parete e percepiti dall'occhio. Fisicamente non avviene alcuna interferenza tra i due fasci luminosi, ma l'occhio percepisce il colore risultante dalla mescolanza dei due stimoli come giallo. Provate a proiettare dei fasci di luce colorata su uno schermo, e verificate gli effetti.

Nella sintesi additiva il colore ottenuto dalla combinazione dei tre primari è il bianco, i colori primari sono rosso, verde, blu. sintesi sottrattiva


SINTESI SOTTRATTIVA


La sintesi sottrattiva è quella che si verifica mescolando dei pigmenti di colore.

Nella sintesi sottrattiva i tre colori fondamentali sono il giallo, il magenta, l'azzurro-ciano (in inglese Yellow, Magenta, Cyan sintetizzati dalla sigla YMC) e sono i colori che formano tra di loro il massimo contrasto. Sovrapponendo più filtri colorati: il colore che giunge al nostro occhio è quello che riesce a passare per tutti i filtri; ogni filtro sottrae una parte della luce. Pittori e disegnatori per miscelare i colori stendono strati di colore sovrapposti e quindi di fatto realizzano una serie di filtri colorati. Si tratta quindi di una sintesi sottrattiva.
Nella stampa a colori, vengono usati insieme al nero (quadricromia). Le sue regole, sono quelle che ci servono per la pittura.

Quindi tutte le regole enunciate in queste pagine, riguardano la sintesi sottrattiva o mescolanza.

Per cui il verde (giallo + blu) è l'opposto del magenta, il rosso (magenta + giallo) è l'opposto del blu.
Questi colori opposti vengono detti complementari, perché ciascuno di essi serve da complemento agli altri due per formare la sintesi sottrattiva completa (con cui si ottiene il nero).

Nella sintesi sottrattiva il colore risultante dalla combinazione dei tre colori è il nero.


natura morta

IL COLORE DI UN OGGETTO

Molti sono gli elementi che determinano o influenzano il colore di un oggetto. In particolare il colore di un corpo è determinato dai seguenti fattori:

1) Il colore proprio del corpo

2) Il colore dell'ambiente circostante. I colori dei corpi vicini riflettono il proprio colore sull'oggetto che vogliamo dipingere. Pensate ad un oggetto bianco in una stanza dipinta con un colore vivace ad esempio con il rosso. Se osservate l'oggetto, avrà inevitabilmente delle sfumature o dei riflessi rossi o rosa (bianco + rosso). Evidentemente l'esempio è esasperato, ma lo stesso fenomeno succede in modo meno evidente con tutti i colori.

3) L'intensità della luce e di conseguenza l'ombra che si crea. L'intensità della luce ovviamente condiziona il colore del corpo. Sempre per fare un esempio evidente pensate allo stesso oggetto all'interno di una stanza ed all'esterno.

4) Il colore della luce. La luce di un neon, o la luce di una lampada (di colore diverso) o la luce del sole o di un faro colorato, influiscono sul colore del corpo illuminato.

5 ) L'atmosfera che si interpone tra il punto d'osservazione e l'oggetto. Lo stesso oggetto visto in lontananza, ha colori diversi di quello visto in primo piano. Pensate ai monti che si vedono in lontananza in un paesaggio, oppure agli alberi lontani, l'atmosfera interposta li fa vedere con colori sfocati e meno vivaci. Tenete in considerazione questo elemento, poiché è molto importante per dare senso di profondità ai vostri dipinti e sopratutto ai paesaggi.

colore luce I colori cambiano, se cambia la luce che li illumina.

 Lo stesso colore sottoposto ad una fonte luminosa diversa, assume una tonalità diversa. Basta pensare ai colori di un paesaggio illuminati dalla luce del mattino o quella del tramonto.

Qui accanto due dipinti che ritraggono lo stesso paesaggio in momenti diversi.

I colori nel primo tendono di più alla gamma dei colori freddi, mentre nel secondo sono influenzati dalla gamma dei colori caldi per effetto del colore del sole nel tramonto. Ovviamente è solo un esempio, la casistica è molto vasta, anche un interno o una natura morta vengono condizionati dal tipo di luce che li illumina. Sia nel caso che sia artificiale, che nel caso che filtri dall'esterno.

colore luce Potete, per rendervene conto praticamente, fotografare un oggetto qualsiasi all'esterno, sotto il sole, all'ombra e poi all'interno illuminato dalla luce artificiale. Guardate i risultati e ve ne renderete conto.

La foto non mente e la sua osservazione, ci porta ad affermare che la rappresentazione pittorica corretta, è lo specchio di quello che la natura ci mette a disposizione.

Ovviamente l'artista può non seguire fedelmente queste regole ed apportare le variazioni che la sua sensibilità o esigenze specifiche gli suggeriscono, ma la conoscenza di base è fondamentale anche in questi casi.
colori

COMPOSIZIONE DEI COLORI


 Anticamente i pittori si fabbricavano i colori da soli ed ognuno aveva i suoi piccoli segreti.
Oggi si trovano sul mercato colori sintetici di varie qualità. Tutti i tipi di colore hanno però in comune il pigmento, che non è altro che un colore in polvere.

Gli agglutinanti mescolati, rendono i vari tipi di colore adatti alle diverse tecniche: acquarello, pastelli, olio, tempera eccetera.
I pigmenti possono essere di origine animale, vegetale o minerale, ma quelli che comunemente oggi vengono usati sono per lo più sintetici.
colori principali
I colori più comunemente usati e che costituiscono già una buona tavolozza sono nell'ordine della foto:
Terra di siena bruciata, Verde, Blu di prussia,
Ocra gialla, Carminio di garanza, azzurro cobalto,
Giallo cadmio, vermiglione, azzurro oltremare,
Giallo limone, terra d'ombra bruciata e verde smeraldo.


I COLORI, TRA ARTE STORIA E SCIENZA


Michele Eugene Chevreul (1786-1889) fu uno scienziato, che si occupò del colore ed influenzò in modo determinante la storia dell'arte. Le sue scoperte sull'influenza reciproca dei colori e il suo sistema di classificazione dei colori, furono studiate e applicate da molti pittori.

Lo scienziato si accorse che certe tonalità di rosso, se venivano accostate al verde risultavano vivaci, mentre se accostate al giallo tendevano ad essere più spente. Sostanzialmente Chevreul capì, che due colori accostati tra di loro tendevano a tingersi l'un l'altro del corrispettivo colore complementare. Il giallo tendeva a colorare di un blu violaceo i colori vicini, il rosso di un verde tendente all'azzurro, il blu di un giallo aranciato.

Dall'osservazione e dallo studio di questi fenomeni Chevreul formulò la legge dei contrasti simultanei: Due colori adiacenti, vengono percepiti dall'occhio in modo diverso da come sono realmente.